Discordanza ercinica al Monte Cavallo di Pontebba

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La sommità del Monte Cavallo è costituita da uno stretto tavolato, orientato N120°E, parallelamente alle strutture erciniche. Il massiccio è limitato da pareti strapiombanti. Sul pianoro di vetta è possibile osservare i rapporti tra il substrato ercinico e la copertura discordante di età permo-carbonifera.

Il Monte Cavallo, comprese le sue propaggini orientali (Monte Malvuerich) ed occidentali (Creta di Rio Secco), è formato da rocce carbonatiche devono-dinantiane visibilmente deformate dall’orogenesi ercinica. La deformazione più appariscente è data da una grande piega antiforme, orientata N120°E, della quale i rilievi citati rappresentano il fianco meridionale.

Alla sommità del rilievo carbonatico si può notare che il fianco della piega risulta in più punti eroso da una superficie generatasi nel Carbonifero sup. (Westfaliano).

Sopra ad essa, con netta discordanza angolare sui depositi carbonatici più antichi che formano il massiccio del Monte Cavallo, si osserva una successione ora calcarea chiara, ora silicocastica grigio-ocracea, quest’ultima ben riconoscibile. Fusuline e sparse impronte di brachiopodi e crinoidi in essa contenute, ne attestano l’età e l’appartenenza alla sequenza permo-carbonifera.

La limitata estensione e l’esiguo spessore di questi depositi che affiorano sulla cima del Monte Cavallo, sono una conseguenza delle erosioni quaternarie che hanno ormai asportato gran parte dell’originaria copertura permo-carbonifera di questo sito. Probabilmente, tra qualche decina di migliaia di anni, anche di quel poco di successione ancora visibile non resterà traccia, se non nei libri.

Guardando dalla cima del Monte Cavallo verso i quadranti settentrionali, si può avere una visione sintetica degli affioramenti permo-carboniferi, in genere nettamente stratificati. Sono particolarmente evidenti ad Est del Lago di Pramollo, nei rilievi dei Monti Auernig, Carnizza e Corona.

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